Il segmento dei prodotti senza alcol o a bassa gradazione alcolica diventa sempre più professionale. I vini senza alcol o a bassa gradazione alcolica di elevata qualità, i liquori, i prodotti sostitutivi e le alternative basate sulla fermentazione stanno sviluppando sempre di più i propri profili aromatici e vengono utilizzati sempre più spesso nell'abbinamento con i cibi. I produttori investono in modo mirato nella qualità e nello stile, non più come prodotti sostitutivi, ma come categoria a sé stante. "I prodotti senza alcol o a bassa gradazione alcolica non sono una tendenza passeggera, ma un segmento di mercato in crescita che dovrà essere preso in considerazione in modo specifico. Il nostro compito è quello di fornire delle linee di orientamento e di classificare chiaramente gli sviluppi. Con la nuova organizzazione della ProWein Zero, stiamo creando una piattaforma ben strutturata per fare proprio questo”, afferma Frank Schindler, Direttore della ProWein di Düsseldorf.
La ProWein Zero apre un nuovo capitolo
Quello che solo pochi anni fa era considerato un esperimento, oggi è un punto di riferimento internazionale che da tre anni fa parte della ProWein di Düsseldorf. Quest'anno circa 180 espositori hanno nel proprio portafoglio prodotti senza alcol. Saranno più di 30 le aziende che esporranno direttamente alla ProWein Zero nel padiglione 5, mentre altri 60 marchi circa faranno parte dello Zero Tasting Bar.
La gamma degli espositori è internazionale: produttori provenienti da Germania, Francia, Spagna, Italia, Norvegia, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Cina e Argentina faranno vedere gli ultimi progressi nel campo della tecnologia, dei sensori e dei concetti creativi nel segmento. La novità del 2026 sono i liquori senza alcol. Ciò sottolinea la crescente differenziazione della categoria.
Lo Zero Tasting Bar - sofisticato, interattivo, vicino al mercato
Il vero fulcro della ProWein Zero è lo Zero Tasting Bar, che è stato ulteriormente sviluppato e realizzato in collaborazione con la casa editrice Meininger. È il punto d'incontro centrale per i visitatori della fiera che vogliono approfondire le loro conoscenze sui vini analcolici fermi e frizzanti e sui distillati analcolici.
Al Tasting Bar gli esperti potranno assaggiare prodotti specifici, scambiare idee con gli esperti e classificare i nuovi prodotti. Il programma sarà completato da degustazioni esclusive, stimolanti e a tema, che avranno luogo regolamentare per trasmettere informazioni sugli ultimi trend, i nuovi stili e le tendenze internazionali in modo sintetico e pratico. La combinazione di bar di degustazione, menu digitale e presentazione visiva fornirà un punto d’orientamento e renderà lo Zero Tasting Bar uno dei punti salienti della ProWein 2026. "Con lo Zero Tasting Bar offriamo ai produttori una piattaforma curata in modo professionale e ai visitatori un accesso strutturato a un segmento di mercato altamente dinamico. Allo stesso tempo, stiamo segnando un nuovo capitolo nella presentazione dei prodotti senza alcol”, afferma Felix Köhler del team Meiningers Competitions.
Marchi forti, visibilità chiara
Oltre ai numerosi marchi presenti nell'area ProWein Zero Concept, altre aziende si presenteranno con stand individuali, tra cui Geiger, Kolonne Null, Flavologic, Henkell, Pierre Chavin, Neobulles e LEA Winery. Inoltre, fornitori internazionali come Schloss Wachenheim, Les Grands Chais de France, Reh Kendermann e Peter Mertes nel padiglione 4 saranno importanti punti di riferimento dell'offerta “zero” alla ProWein.
Informazioni aggiornate sulla ProWein e immagini sono disponibili su www.prowein.de